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15 Novembre 2018

Il ''world wide'' del settore dentale, tra evoluzione della domanda clinica e di mercato

Norberto Maccagno

L’evoluzione del settore odontoiatrico a livello mondiale interessa, ovviamente, chi produce e vende prodotti odontoiatrici in tutto il mondo, per questo l’obiettivo della loro associazione di riferimento -come ha ricordato la presidente UNIDI Gianna Pamich durante il messaggio di saluto del Export Managers Meeting- è quello di “supportare le aziende italiane associate, dando strumenti per conoscere ed analizzare i mercati oltre confine in cui vogliono fare business”. 


La visione “globale” dell’odontoiatria 

A scattare la fotografia del settore dal punto di vista globale è stata La Key-Stone, società di ricerca di mercato che da decenni studia ed analizza il settore dentale. “Potrà sembrare banale –ha ricordato il presidente della Key-Stone Roberto Rosso presentando i dati- ma è la domanda di prestazioni odontoiatriche che condiziona tutto il comparto dentale, sia in Italia che nel Mondo. Più pazienti vanno dal dentista più l’intera filiera trova giovamento”. 

Ed a livello globale, ha fatto notare Rosso, per intercettare e favorire l’accesso alle cure l’assistenza odontoiatrica si sta orientando verso una organizzazione sempre più strutturata.

“Una odontoiatria sempre più influenzata da fondi integrativi, assicurazioni, convenzioni, accordi collettivi delle aziende e concentrata in Catene, Grandi centri, Poliambulatori e Ospedali erogatori di prestazioni odontoiatriche. “Per poter offrire trattamenti a costi medi sempre più bassi”. Un settore che a quanto pare rende visto che sempre più fondi d’investimento entrano nella gestione degli studi odontoiatrici. “Negli USA –dice Rosso- negli ultimi dieci anni, più di 25 società di private equity hanno investito in modo significativo in questo settore”. Un'analisi Sageworks rileva il più alto ritorno di investimento in questo settore.  

Tornando sull’oggetto del business, la cura delle persone, Rosso fa notare come questo sia sempre più condizionato da fattori sociali e spiega. “In Europa ed in Italia in particolare le persone economicamente più agiate saranno sempre di più anziane mentre i più giovani mediamente appartengono alle fasce socio-economiche più basse, molto spesso figli di immigrati”. Il 22% dei bambini nati nel nostro paese, ricorda, sono figli di madre straniera. Fattori sociali che influenzano i bisogni clinici, i figli di persone socialmente e culturalmente più umili avranno necessità di cure per carie o protesi mentre i bisogni di quelli culturalmente e socialmente più ricchi necessiteranno di parodontologia, visite di controllo, igiene e magari interventi estetici e ortodontici. 


Evoluzione dei ruoli 

Un tema più volte evidenziato da Rosso, anche in altri eventi, è quello del cambiamento in corso nella produzione di dispositivi medici su misura dei ruoli. Grazie all’avvento delle nuove tecnologie, dice, molte aziende che un tempo producevano attrezzature e materiale di consumo per i laboratori odontotecnici oggi si stanno trasformando in fornitori di parti o di dispositivi finiti per lo studio, come alcuni laboratori più organizzati si stanno sostituendo all’industria nella fornitura di parti di dispositivi che un tempo venivano prodotti solo dalle aziende. “Così come accade nella produzione protesica ‘digital work flow’ –ricorda Rosso- l’Industria entra nel mercato della manifattura del dispositivo, uscendo da quello della materia prima o del prodotto di consumo. Allo stesso tempo l’Industria che è entrata nella fabbricazione di dispositivi su misura comincia a subire la concorrenza dei laboratori protesici e ortodontici che se inseriti in network di distribuzione organizzata competono con l’industria con una proposta di valore incentrata sulla relazione col dentista e la capillarità distributiva”.  


Il valore “mondiale” del mercato dentale della produzione  

E tutto questo evolversi modifica anche il modo di approcciare il mercato da parte dell’industria e della distribuzione che sta facendo i conti, e dovrà fare i conti, sempre più con un mercato che evolve e crescerà, ipotizza Rosso, sempre più verso “servizi e materiale di consumo” . Il mercato world wide del settore dentale, canale professionale (attrezzature, prodotti e servizi a uso odontoiatrico e odontotecnico), è stato nel 2017 al Retail di 31,5 miliardi di dollari (USD), il valore stimato ex fabbrica è di 21,6 miliardi di dollari (USD). La crescita del mercato è di tipo strutturale e dopo il rallentamento degli anni della crisi internazionale (2009-2012) ha ripreso a crescere a ritmi di gran lunga più elevati di quelli del GDP. Stando alle proiezioni stimate da Rosso, attraverso il sistema previsionale di sviluppo del business dentale nel suo complesso messo a punto da Key-Stone, a livello di sell-in il settore crescerà facendo riferimento al 2021: Nord America 5,3%, l’Europa del 5,1%, Asia Pacifico 7,4%, Paesi emergenti 6,2%. 

Ed a confermare come il settore dentale, rispetto ad altri settori, sia più in salute in tutto il mondo, Rosso indica come nonostante il tasso di sviluppo previsto per le aree più evolute (Nord America ed Europa) sia lievemente inferiore ad APAC e ROW, proprio in quelle zone l’evoluzione del settore odontoiatrico presenta tassi doppi a quelli previsionali di sviluppo del PIL (oltre il doppio di crescita del dentale rispetto al PIL).   

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