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16 Luglio 2018

Infezioni orali in gravidanza

Possono indurre complicanze gravidiche?

di Lara Figini


Ogni anno, 32 milioni di bambini nascono prematuri o troppo piccoli per la loro età gestazionale (Lee et al., 2013). Sono stati identificati diversi fattori di rischio per il parto pretermine (PTB) e la riduzione della crescita intrauterina (IUGR) e tra questi le infezioni materne sono tra le cause più rilevanti.

Tra le varie infezioni materne sono da annoverare anche quelle orali/periapicali che potrebbero anch’esse contribuire all’insorgenza di PTB e IUGR mediante o un percorso diretto, in cui i batteri orali vengono disseminati attraverso il flusso sanguigno ai tessuti placentari e fetali, o un percorso indiretto, ove i batteri all'interno della cavità orale potrebbero indurre una risposta infiammatoria sistemica che potrebbe influenzare la gravidanza indirettamente.

Sebbene studi precedenti abbiano dimostrato che i batteri possono traslocare dalla bocca alla placenta (Aagaard et al., 2014), ed è noto che l’infezione periapicale acuta materna (PAI) può portare a un’infiammazione sistemica (Gomes et al., 2013), questo tuttavia non è una prova che il PAI può condurre a complicanze della gravidanza.

Tipologia di ricerca e modalità di analisi

In uno studio pubblicato su Oral Disease di luglio 2018 gli autori hanno confrontato i dati ottenuti alla nascita in madri malawiane con e senza infezioni periapicali.

Come marcatori di un percorso diretto, gli autori hanno identificato i batteri placentari che utilizzano un approccio rDNA 16S e hanno valutato l'evidenza istologica dell'infiammazione nella placenta e nelle membrane amniotiche. Hanno misurato la proteina C-reattiva, l’alfa-1-glicoproteina acida e il cortisolo salivare come marker di una via indiretta. Hanno, inoltre, usato modelli di regressione per associare le variabili predittive con la durata della gravidanza e le dimensione del neonato. 

Risultati

Su 1024 donne, il 23,5% ha avuto un'infezione periapicale. Gli autori non hanno riscontrato alcuna associazione diretta tra l’infezione periapicale e il DNA batterico o l’infiammazione istologica presenti nella placenta o nelle membrane amniotiche.

L'infezione periapicale è stata associata, invece, a un incremento della proteina C-reattiva, dell’alfa-1-glicoproteina acida e delle concentrazioni di cortisolo sistemico.

Conclusioni

I risultati di questo studio suggeriscono che l’infezione periapicale (PAI) può causare complicanze in gravidanza tramite un percorso indiretto, in quanto in grado di scatenare un’infiammazione sistemica, ma il PAI non può causare l’infezione placentare tramite un percorso diretto. Ulteriori studi sono però necessari a conferma di questi dati.

Implicazioni cliniche

In base ai dati di questo studio, l’odontoiatra deve raccomandare alle donne in gravidanza di mantenere uno stato di salute ottimale a livello del cavo orale in quanto le infezioni orali possono indirettamente procurare un’infiammazione sistemica con incremento della proteina C-reattiva, dell’alfa-1-glicoproteina acida e delle concentrazioni di cortisolo sistemico che possono portare a complicanze gravidiche.

Per approfondire:

  • Aagaard K, Ma J, Antony KM, Ganu R, Petrosino J, Versalovic J. The placenta harbors a unique microbiome. Science Translational Medicine 2014;6(237):237ra65.
  • Gomes MS, Blattner TC, Sant’Ana Filho M, Grecca FS, Hugo FN, Fouad AF, Reynolds MA. Can apical periodontitis modify systemic levels of inflammatory markers? A systematic review and meta-analysis. Journal of Endodontics 2013;39(10):1205-17.
  • Lee AC, Katz J, Blencowe H, Cousens S, Kozuki N, Vogel JP et al. National and regional estimates of term and preterm babies born small for gestational age in 138 low-income and middle-income countries in 2010. The Lancet Global Health 2013;1(1):e26-e36.
  • Harjunmaa U, Doyle R, Järnstedt J, Kamiza S, Jorgensen JM, Stewart CP, Shaw L3, Hallamaa L, Ashorn U, Klein N, Dewey KG, Maleta K, Ashorn P. . Oral Dis 2018 Jul;24(5):847-55.

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