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22 Giugno 2017

Società Vs studio tradizionale. Fiscalmente (e non solo), queste le differenze


Sono circa 5mila le società che operano come attività odontoiatrica in Italia stando all'inchiesta condotta da Odontoaitria33 attraverso i dati delle Camere di Commercio.

Uno strumento, quello delle Società a responsabilità limitata, che sembra interessare non solo i soggetti diversi dagli iscritti all'Albo che vedono il settore come un buon investimento ma anche tanti odontoiatri che trovano il modello giuridico societario più interessante per vari motivi, tra questi anche quelli fiscali.

Ma è veramente così?

Per capirlo abbiamo chiesto aiuto a Alessandro Terzuolo (nella foto), dello studio Terzuolo Brunero & Associati di Torino, consulenti fiscali AIO, quali sono le differenze tra i vari modelli di esercizio dell'attività odontoiatrica prendendo in esame le Srl, le Stp, lo studio associato e lo studio monoprofessionale.

Differenza dal punto di vista fiscale tra una Srl ed una Stp

Dal punto di vista fiscale le Srl normali (non Stp) sono certamente tassate come reddito d'impresa attraverso l'IRES (aliquota al 24% fissa sul reddito più l'IRAP al 3,9%). Per quanto riguarda invece le Stp in forma di Srl (cosa non automatica ma una delle possibili scelte), nel silenzio più assoluto delle norme, l'Agenzia delle entrate e parte della dottrina (secondo il nostro parere correttamente) ritengono siano tassate come reddito d'impresa attraverso l'IRES (aliquota 24% fissa sul reddito più l'IRAP al 3,9%). Pertanto, le differenze sembrerebbero inesistenti anche se alcune differenze vi sono dal punto di vista dei soci della Stp/Srl rispetto quelli possibili della Srl normale.

Limitazioni tra una Stp ed una Srl tradizionale

Le limitazioni sono legate principalmente alla compagine societaria:

- la Srl normale può, almeno nell'attuale quadro normativo, avere qualsiasi socio, persona fisica e non, comprese a loro volta altre società di capitali.

- La Stp in forma di S.r.l. deve avere almeno i 2/3 dei soci (il 66,67%) rappresentati da professionisti (dentisti/odontoiatri o quanto meno medici, se ha attività mista). Il restante terzo (33,33%) dei soci sarà, invece, assolutamente libero.

Inoltre la STP dovrà svolgere solamente attività professionale, anche se potrà essere multi professionale, ad esempio in tutto il settore medico.

Trasformare una Srl tradizionale in Stp.

Per quanto la circostanza non sia ad oggi frequentissima, deve certamente recarsi da un Notaio per la modifica dello statuto rendendolo in linea con l'esclusività dell'attività professionale tipica della Stp (2/3 dei soci devono essere iscritti all'Albo degli odontoiatri). Successivamente dovrà comunicare l'avvenuta trasformazione all'OMCeO per l'iscrizione nell'apposita sezione e sottoscrivere obbligatoriamente la polizza assicurativa per la responsabilità professionale.

La pressione fiscale

Fatto 100mila euro l'imponibile di una srl quale sono i costi fiscali? (tasse, ed altri oneri compresi contributivi se ci sono) intendendo per imponibile il reddito. Ecco una possibile rappresentazione:

Tipologia

S.r.l. "normale"

Stp in forma di S.r.l.

Studio Associato con due soci al 50%

Studio Mono-professionale

Reddito

100.000 euro

100.000 euro

100.000 euro totali (quindi 50.000 per ciascun socio)

100.000 euro

Aliquota d'imposta

24%

24%

33% per ciascuno aliquota media

39% aliquota media

Importo imposte

24.000 euro

24.000 euro

33.000 euro totali (16.500 per ciascuno)

39.000 euro di media

Contributi ENPAM

Dipende dai soci

15,5% sulla parte di reddito attribuita ai soci professionisti (almeno sul 66,67% quindi del reddito)

15,5% su tutto il reddito

15,5% su tutto il reddito

IRAP

Il 3,9% che si calcola per tutti i soggetti, ma su un numero differente (+ alto solitamente) rispetto a 100.000

Il 3,9% che si calcola per tutti i soggetti, ma su un numero differente (+ alto solitamente) rispetto a 100.000

Il 3,9% che si calcola per tutti i soggetti, ma su un numero differente (+ alto solitamente) rispetto a 100.000

Il 3,9% che si calcola solo per il professionista che abbia dipendenti e struttura, ma su un numero differente (+ alto solitamente) rispetto a 100.000

"Ovviamente -chiarisce il dott. Terzuolo- la tabella comporta tantissime semplificazioni, ma l'argomento è complesso e variabile in virtù di alcuni comportamenti.

La semplificazione più forte è rappresentata dal fatto che le Srl o Stp in forma di S.r.l. hanno un'aliquota ridotta al 24% qualora i redditi siano lasciati all'interno della società ma sconteranno una ulteriore tassazione se i redditi verranno distribuiti ai soci o prelevati attraverso uno "stipendio". Il principale vantaggio però è legato al fatto di non dover automaticamente pagare le aliquote più alte che, per intenderci, sopra i € 75.000 di reddito si posizionano nello scaglione del 43% (+ addizionali regionali e comunali), ma alla possibilità di decidere cosa lasciare nella Srl/Stp, godendo di una tassazione agevolata, e cosa invece prelevare effettivamente dalla società.

Va infine segnalato che la Srl/Stp comporta qualche onere amministrativo ulteriore che, a parere di chi scrive, non è però dirimente per la scelta".

Norberto Maccagno

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