02 Ottobre 2017

Postura ideale per l’odontoiatra e interventi d’eccellenza grazie al microscopio operatorio

Intervista a... Alberto Pispero, Carlo Ghezzi, Domenico Massironi

Arturo Zenorini

L’uso del microscopio operatorio, fino a qualche tempo fa riservato a interventi di microchirurgia nelle sale operatorie, sta iniziando a diventare una realtà sempre più diffusa.

In quest’intervista i dottori Alberto Pispero, Carlo Ghezzi e Domenico Massironi evidenziano i molteplici vantaggi che questo strumento porta non solo nell’esecuzione degli interventi, ma anche alla salute stessa dell’odontoiatra.

Dottor Pispero, quali sono i principali vantaggi degli strumenti ingrandenti?

Il campo di lavoro di un odontoiatra è molto ristretto ed è necessario avere un’ottima visione e illuminazione. Se abbiamo la possibilità di ingrandire, e quindi aumentare, il potenziale visivo e allo stesso tempo accrescere la portata luminosa nel campo operatorio è possibile operare in modo molto più preciso, incrementando il potenziale propriocettivo dell’operatore e permettendogli di eseguire movimenti molto più fini.

Questo riguarda tutti gli ambiti dell’odontoiatria, a partire dalle manovre di igiene professionale fino ad arrivare a procedure più invasive.

L’utilizzo di sistemi ingrandenti, inoltre, ha benefici di tipo posturale in quanto obbliga l’operatore a una posizione di lavoro più eretta, che dipende dalla distanza focale del dispositivo di magnificazione che si sta utilizzando.

Il lavoro dell’odontoiatra è ripetitivo, si prolunga per tante ore ed è importante avere attenzione a questo aspetto al fine di prevenire eventuali patologie muscolo-scheletriche, a partire dalla zona lombare fino a giungere al rachide cervicale e alle spalle.

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