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21 Aprile 2017

ANDI soddisfatta della Circolare del MiSE. Libero: confermata la nostra posizione


Come anticipato ad Odontoaitria33 dal presidente Prada, ANDI si dice soddisfatta della risposta del MiSE in tema di "prestazione di servizi di Odontoiatria per il tramite di società commerciali".

"Ricordiamo, con soddisfazione -si legge nella nota a firma della Segreteria Sindacale Nazionale- che questo nuovo pronunciamento del MISE sicuramente tiene conto dei costanti contatti ed incontri che anche la nostra Associazione ha avuto negli scorsi mesi con i principali referenti di tale Ministero ed inoltre che il tema della liceità delle Società operanti in Odontoiatria è stato sollevato proprio da ANDI attraverso la presentazione dei nostri emendamenti nell'ambito del DdL Concorrenza, quando ormai tutti davano per scontato la possibilità di aprire ed operare per tali Società".

In sintesi, evidenzia ANDI nella nota, "il Ministero richiama una serie di normative per le quali l'Ufficio del registro delle Imprese/Camera di Commercio non è chiamato a verificare il merito dell'autorizzazione all'esercizio dell'odontoiatria da parte delle Società ma solo a verificare che tale autorizzazione sia presente. L'intervenuto rilascio della suddetta autorizzazione implica una complessiva verifica della sussistenza di una complessità organizzativa di mezzi, persone e strutture che risulti preminente rispetto alle attività professionali e che dia luogo quindi alla prestazione di un servizio più complesso rispetto a quello tipicamente riconducibile ad una professione ordinistica, come la nostra.

Quindi, afferma la Segreteria sindacale ANDI, " qualora esista tale complessità organizzativa, quella struttura potrà richiedere l' iscrizione alla Camera di Commercio, erogare prestazioni sanitarie e quindi anche odontoiatriche. Tali realtà si identificherebbero, a nostro avviso, esclusivamente nelle vere e proprie "cliniche odontoiatriche" o polispecialistiche". Ad ogni buon conto, il MISE ha affermato che gli studi e le Società che offrono servizi odontoiatrici sono due soggetti diversi e non sono affatto assimilabili".

"L'approccio tenuto dal MISE -continua la nota- mira ad evidenziare quello che è un elemento valorizzante degli studi odontoiatrici a dispetto della spersonalizzazione che impronta le Cliniche odontoiatriche: negli studi odontoiatrici la figura dell'odontoiatra riveste carattere prevalente rispetto alla componente organizzativa".

"La risposta di questo interpello -conclude la nota della Segreteria Sindacale- rimanda a questo punto la base del contendere nelle autorizzazioni sanitarie e quindi al contesto del Ministero della Salute/Regioni".

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